FASHION DOLLS

Le fashion doll sono bambole ideate principalmente per essere vestite secondo le tendenze della moda. Sono realizzate sia come giocattoli per le bambine che come pezzi da collezione per un pubblico adulto.
Le bambole sono di solito modellate sulle forme di ragazze adolescenti o donne adulte. Sono generalmente fabbricate in vinile o altri materiali plastici.
La fashion doll più famosa è Barbie, il cui successo persistente è durato oltre quarant’anni. Soltanto con l’inizio del terzo millennio si sono affermate sul mercato nuove bambole. Agli inizi degli anni duemila sono nate le Bratz, seguite qualche anno dopo dalle Winx e più recentemente dalle LOL.
Pur riprendendo i canoni introdotti con Barbie, le nuove fashion doll si caratterizzano per una
sproporzione fra la testa e il corpo, ma di più per un trend sbarazzino e ribelle.

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BARBIE

La nascita delle fashion doll avviene nel 1959 quando la Mattel dà vita a Barbie, con la quale si incoraggiano le bambine a giocare con una bambola che sia un modello di donna nel quale potersi rispecchiare.
Nel corso della sua vita, infatti, Barbie ha avuto variegate carriere: è stata mamma, medico, pilota, rockstar, istruttrice di aerobica, principessa, ingegnere informatico, ecc.
Negli anni il look di Barbie è stato rinnovato continuamente, in ragione del fatto che questa bambola è il perfetto rappresentante delle mode degli anni in cui “vive”.
Inoltre, la Mattel ha realizzato numerosi modelli di Barbie per andare incontro a tutti gli stili di vita e rispecchiare i canoni di bellezza dei vari Paesi.
Fino ai primi anni 2000 il successo di Barbie è stato assoluto: nessun competitor è riuscito a scalfire il dominio della bambola statunitense; infatti la sua reputazione e la sua radicazione le hanno garantito una solida base di acquirenti.
Con la progressiva estensione della linea di prodotti, però, le bambole si sono via via allontanate dall’immagine originale del brand, perdendo l’esclusività di un tempo.
Inoltre, i bambini tra gli 8 e i 12 anni degli anni 2000 cercavano bambole che rispecchiassero l’immaginario dei teenager al tempo della globalizzazione.

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BRATZ

Così che giunge la prima vera minaccia alla supremazia di Barbie: tra il 2001 e il 2002 la MGA Entertainment crea una nuova serie di bambole chiamate Bratz. Le bambole sono caratterizzate da proporzioni innaturali: testa molto larga rispetto al corpo, occhi larghissimi, labbra gonfie, nasi piccolissimi e gambe smisuratamente lunghe; inoltre indossano vestiti da “teenager ribelle” e più alla moda.
In poco tempo le Bratz sono diventate molto popolari, affermandosi come brand numero uno in diversi paesi del mondo. A partire dalla nascita di questi giocattoli, l’azienda ha prodotto diverse serie di bambole, caratterizzate da look e accessori continuamente rinnovati.
Alcune delle collezioni prodotte sono: Play Sportz (con divise di particolari attività sportive); BirthdayBash (ispirato agli anni ’80); Midnight Dance (collezione dallo stile vagamente gotico); Hollywood Style (vestiti da sera per una prima ad Hollywood), Rock Angelz (stile anni ’70).

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WINX

Ispirandosi alle Bratz, nel 2004 Iginio Straffi, amministratore delegato dello studio italiano Rainbow SpA, dà vita ad una serie di cartoni animati incentrata su un mondo fatato: il Winx Club. Dal successo internazionale ottenuto con questa idea, l’azienda ha poi realizzato musical, fumetti, film di animazione e un fittissimo merchandising.
Come le Bratz, anche le Winx traducono in plastica, nylon e glitter un corpo iperfemminile: capelli lunghissimi, bocca carnosa, punto vita strettissimo, gambe lunghe e sottili.
Le Winx presentano vari stereotipi estetici e all’inizio i creatori hanno scelto strategicamente di dare loro le fattezze di cantanti o attrici famose: Stella ha i tratti di Cameron Diaz; il viso di Aisha è ispirato a quello di Beyoncé; i lineamenti di Musa sono ispirati a Lucy Liu; Tecna ha il volto che riprende quello della cantante Pink; infine la leader del gruppo, Bloom, ha i tratti del viso ispirati a quelli di Britney Spears.
Nella prima serie, le Winx erano quindi diverse l’una dall’altra, ognuna con una caratteristica che la rendeva unica. Con il passare delle stagioni ci sono state numerose trasformazioni ed il look delle fatine del Winx Club è cambiato. L’evoluzione del cartone animato, e di conseguenza delle bambole Winx, ha portato ad una omologazione di tutte le protagoniste: niente più tratti orientali, niente colori di pelle diversi, solo tanto glitter.

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Bratz e Winx a confrontoWinx Club

LOL

Nel 2017 nel mondo delle fashion doll si afferma un nuovo fenomeno, ancora firmato MGA Entertainment. Si tratta delle LOL Surprise!, il cui aspetto rivoluzionario consiste nel packaging e nel relativo effetto sorpresa.
L’involucro di queste bambole è costituito da una sfera chiamata Blind Bag, nella quale ci sono dai 7 strati di sorprese delle prime edizioni, ai 9 delle ultime uscite. Scartando i vari strati della confezione si trovano via via messaggi e accessori con cui arricchire esteticamente la bambola LOL.
Ogni personaggio è unico e ha funzionalità particolari, come piangere o cambiare colore se immerso nell’acqua. La sfera che contiene le bambole, protagonista del successo LOL, diventa un vero e proprio playset, da utilizzare come vasca da bagno o piedistallo; inoltre la Blind Bag può fungere da borsetta per uscire con la propria bambola.
Ciascuna LOL appartiene ad una delle quattro categorie ideate: popular, fancy, rare o ultra rare, e fa parte di uno specifico club, The Glitterati, Dance Club, Rock Club, ecc. Sul mercato sono state immesse numerose serie di bambole, con accessori e caratteristiche sempre nuove, fra cui anche alcune serie speciali con packaging di forme e dimensioni diverse dalla classica Blind Bag.

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